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TENN. CODICE ANN. § 36-6-302TENN. CODICE ANN. § 36-6-303TENN. CODICE ANN. § 36-6-306TENN. CODE ANN. § 36-6-307

36-6-302. Diritti di visita dei nonni al momento dell’allontanamento o del collocamento del bambino in una casa o in una struttura.
(a) (1) (A) Se un bambino viene rimosso dalla custodia dei genitori, del tutore o del custode legale; e
(B) Se un bambino viene collocato in una casa di affidamento autorizzata, in una struttura gestita da un’agenzia di assistenza all’infanzia autorizzata, o in un’altra casa o struttura designata o gestita dal tribunale, sia che tale collocamento avvenga per ordine del tribunale, per un accordo di collocamento volontario, per rinuncia ai diritti dei genitori, o altrimenti;
(2) Poi, ai nonni di tale bambino può essere concesso un ragionevole diritto di visita al bambino durante la minorità di tale bambino dal tribunale della giurisdizione competente su una constatazione che:
(A) Tali diritti di visita sarebbero nell’interesse del bambino minorenne;
(B) I nonni proteggerebbero adeguatamente il bambino da ulteriori abusi o intimidazioni da parte dell’autore del reato o di qualsiasi altro membro della famiglia;
(C) I nonni non sono stati coinvolti nella commissione di qualsiasi atto presunto contro tale bambino o dei loro figli che secondo la legge in vigore prima del 1 novembre 1989, costituirebbe il reato di:
(i) stupro aggravato ai sensi del § 39-2-603 ;
(ii) stupro ai sensi del § 39-2-604 ;
(iii) aggressione sessuale aggravata ai sensi del § 39-2-606 ;
(iv) aggressione sessuale ai sensi del § 39-2-607 ;
(v) Aggressione con l’intento di commettere uno stupro o tentativo di stupro o aggressione sessuale ai sensi del § 39-2-608 ;
(vi) Crimini contro la natura ai sensi del § 39-2-612 ;
(vii) Incesto ai sensi del § 39-4-306 ;
(viii) Procreazione della sorella della moglie ai sensi del § 39-4-307 ;
(ix) Uso del minore a fini osceni ai sensi del § 39-6-1137 ; o
(x) Promozione di prestazioni comprendenti una condotta sessuale da parte del minore ai sensi del § 39-6-1138 ; e
(D) I nonni non sono implicati nella commissione di qualsiasi atto presunto contro tale bambino o dei propri figli che, secondo la legge in vigore il 1 novembre 1989 o dopo, costituirebbe il reato di:
(i) Stupro aggravato secondo il § 39-13-502;
(ii) Stupro secondo il § 39-13-503;
(iii) Aggressione sessuale aggravata secondo il § 39-13-504;
(iv) aggressione sessuale ai sensi del § 39-13-505;
(v) tentativo di reato per uno dei reati di cui alle sottodivisioni (a)(2)(D)(i)-(a)(2)(D)(iv) come previsto dal § 39-12-101;

(vi) incesto secondo il § 39-15-302;
(vii) sfruttamento sessuale di un minore secondo il § 39-17-1003;
(viii) sfruttamento sessuale aggravato di un minore secondo il § 39-17-1004; o
(ix) sfruttamento sessuale particolarmente aggravato di un minore secondo il § 39-17-1005.
(b) Questa sezione non si applica in tutti i casi in cui il bambino è stato adottato da qualsiasi persona che non sia un matrigno o un altro parente del bambino.
36-6-303. Diritto di visita dei patrigni.
(a) In una causa di annullamento, divorzio o mantenimento separato in cui una (1) parte è un genitore adottivo di un figlio minore nato dall’altra parte, a tale genitore adottivo può essere concesso un ragionevole diritto di visita a tale figlio durante la minore età dal tribunale della giurisdizione competente su una constatazione che tale diritto di visita sarebbe nell’interesse superiore del figlio minore e che tale genitore adottivo sta effettivamente fornendo o contribuendo al mantenimento di tale figlio.
(b) Tale decreto resterà sotto il controllo del tribunale e sarà soggetto ai cambiamenti o alle modifiche che le esigenze del caso richiedono.
36-6-306. Diritto di visita dei nonni al bambino nato fuori dal matrimonio.
(a) Una qualsiasi delle seguenti circostanze, se presentata in una petizione per la visita dei nonni al circuito, alla cancelleria, ai tribunali delle sessioni generali con giurisdizione sulle relazioni interne, o al tribunale minorile in materia di bambini nati fuori dal matrimonio della contea in cui il bambino richiesto risiede attualmente, richiede un’udienza se tale visita dei nonni si oppone al genitore o ai genitori affidatari o al custode o se la visita dei nonni è stata gravemente ridotta dal genitore o dai genitori affidatari o dal custode:
(1) Il padre o la madre di un figlio minore non sposato è deceduto;
(2) Il padre o la madre del bambino sono divorziati, legalmente separati, o non sono mai stati sposati tra loro;
(3) Il padre o la madre del bambino è scomparso per non meno di sei (6) mesi;
(4) Il tribunale di un altro stato ha ordinato la visita dei nonni;
(5) Il bambino ha risieduto nella casa del nonno per un periodo di dodici (12) mesi o più ed è stato successivamente rimosso dalla casa dal genitore, dai genitori o dal tutore (questa relazione nonno-nipote stabilisce una presunzione confutabile che la negazione della visita può causare un danno irreparabile al bambino); o
(6) Il bambino e il nonno hanno mantenuto una relazione significativa per un periodo di dodici (12) mesi o più immediatamente precedente alla separazione o alla grave riduzione della relazione, questa relazione è stata interrotta o gravemente ridotta dal genitore, dai genitori o dal tutore per ragioni diverse dall’abuso o dalla presenza di un pericolo di danno sostanziale al bambino, e la separazione o la grave riduzione di questa relazione può causare un danno emotivo sostanziale al bambino.

(b) (1) Nel considerare una richiesta di visita dei nonni, il tribunale deve prima determinare la presenza di un pericolo di danno sostanziale per il bambino. Tale constatazione di danno sostanziale può essere basata sulla cessazione o sulla grave riduzione del rapporto tra un bambino minorenne non sposato e il nonno del bambino se il tribunale stabilisce, con prove adeguate, che:
(A) Il bambino aveva un rapporto così significativo con il nonno che la perdita o la grave riduzione del rapporto può causare un grave danno emotivo al bambino;
(B) Il nonno ha funzionato come un caregiver primario tale che la cessazione o la grave riduzione del rapporto potrebbe interrompere la soddisfazione dei bisogni quotidiani del bambino e quindi causare un danno fisico o emotivo; oppure
(C) Il bambino aveva una significativa relazione esistente con il nonno e la perdita o la grave riduzione della relazione presenta il pericolo di altri danni diretti e sostanziali al bambino.
(2) Ai fini della presente sezione, si ritiene che un nonno abbia un rapporto significativo con un nipote se:
(A) Il bambino ha risieduto con il nonno per almeno sei (6) mesi consecutivi;
(B) Il nonno si è occupato a tempo pieno del bambino per un periodo non inferiore a sei (6) mesi consecutivi; oppure
(C) Il nonno ha avuto frequenti visite con il bambino oggetto della causa per un periodo non inferiore a un (1) anno.
(3) Un nonno non è tenuto a presentare la testimonianza o l’affidavit di un esperto per stabilire una relazione significativa esistente con un nipote o che la perdita o la grave riduzione della relazione possa causare un grave danno emotivo al bambino. Invece, il tribunale deve considerare se i fatti del caso particolare porterebbero una persona ragionevole a credere che ci sia un significativo rapporto esistente tra il nonno e il nipote o che la perdita o la grave riduzione del rapporto possa causare un grave danno emotivo al bambino.
(4) Ai fini di questa sezione, se il genitore del bambino è deceduto e il nonno che chiede la visita è il genitore di quel genitore deceduto, ci sarà una presunzione confutabile di danno sostanziale al bambino basata sulla cessazione o la grave riduzione del rapporto tra il bambino e il nonno.
(c) Dopo una prima constatazione del pericolo di danno sostanziale al bambino, il tribunale dovrà determinare se la visita dei nonni sarebbe nell’interesse del bambino sulla base dei fattori in § 36-6-307.
(d) (1) Nonostante il § 36-1-121, se un parente o un patrigno adotta un bambino, si applica questo articolo.
(2) Se una persona diversa da un parente o da un patrigno adotta un bambino, qualsiasi diritto di visita concesso ai sensi di questo articolo prima dell’adozione del bambino termina automaticamente con l’adozione.
(e) Nonostante qualsiasi legge contraria, per quanto riguarda il bambino oggetto della petizione, la parola “nonno” include, ma non si limita a:
(1) un nonno biologico;
(2) il coniuge di un nonno biologico;
(3) un genitore di un genitore adottivo; o
(4) un bisnonno biologico o adottivo o il suo coniuge.
(f) Ai fini di questa sezione, “grave riduzione” o “gravemente ridotta” significa riduzione a nessun contatto o visita simbolica come definito nel § 36-1-102.
36-6-307. Determinazione del migliore interesse del bambino per le visite dei nonni.
Nel determinare l’interesse superiore del bambino secondo il § 36-6-306, il tribunale deve considerare tutte le questioni pertinenti, compreso, ma non necessariamente limitato a quanto segue:
(1) La durata e la qualità della relazione precedente tra il bambino e il nonno e il ruolo svolto dal nonno;
(2) I legami affettivi esistenti tra il bambino e il nonno;
(3) La preferenza del bambino, se il bambino ha raggiunto una maturità sufficiente per esprimere una preferenza;
(4) L’effetto di ostilità tra il nonno e il genitore del bambino manifestato prima del bambino, e la volontà del nonno, tranne in caso di abuso, di incoraggiare una stretta relazione tra il bambino e il genitore o i genitori, o il tutore o i tutori del bambino;
(5) La buona fede del nonno nel presentare l’istanza;
(6) Se i genitori sono divorziati o separati, l’accordo di condivisione del tempo che esiste tra i genitori rispetto al bambino;
(7) Se un (1) genitore è deceduto o scomparso, il fatto che i nonni che richiedono la visita sono i genitori della persona deceduta o scomparsa;
(8) Qualsiasi privazione irragionevole dell’opportunità del nonno di visitare il bambino da parte dei genitori o del tutore del bambino, compreso il rifiuto della visita del bambino minore al nonno per un periodo superiore a novanta (90) giorni;
(9) Se il nonno sta cercando di mantenere un significativo rapporto esistente con il bambino;
(10) Se concedere la visita del nonno interferirebbe con il rapporto genitore-figlio; e
(11) Qualsiasi constatazione del tribunale che il genitore o il tutore del bambino sia inadatto.

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